L’intesa tra me e mia moglie esiste, da quando eravamo giovani ventenni fidanzati, era già qualche anno che facevamo sesso convenzionale, scopate faraoniche, pompini da far perdere il senno, leccate di fica prolungate fino a portarla all’orgasmo, sgrillettamenti ed eccitazione del punto “G” , praticare quello che per me è sempre stato un rito, quello del sesso, mi portava ad un appagamento interiore,
ma non mi bastava più, ed incominciai alle pratiche di masturbazione con con i vibratori di varie forme e misure, li facevo io in puro silicone, a seconda della mia ispirazione erotica che non si è mai fermata in quanto a fantasie da riprodurre nella realtà. Queste fantasie erano condivise da mia moglie che diceva che le mie erano forme di perversione da assecondare…..
Il mio chiodo fisso però è sempre stato quello che lei mi ha, sino a quel momento, negato… il suo buchetto…oscuro. Come molte donne, anche lei lo considerava sporco, non naturale, poco erotico,insomma un tabù… per questo non l’ho mai obbligata a fare una cosa che non volesse, e rispettando sempre la sua volontà non sono mai andato oltre, ed un po’ frustrato ho sempre pensato ..”
Beh, prima o poi busserò farò toc..toc.. posso entrare..me lo aprirà..!”…almeno così speravo.. .
Una sera, l’ultima sera di una vacanza d’estate, mentre lei faceva la doccia, io preparavo quello che serviva per i nostri giochi erotici quando mi accorsi che il vasetto di olio si era rovesciato, eravamo rimasti senza lubrificante che serviva alle penetrazioni dei vari vibratori ed altro come zucchine, cetrioli ecc…, un attimo di smarrimento poi aprii il frigo del mini bar e vidi che c’erano quei piccoli burri, ne presi uno e lo misi sul comodino già bello che scartato, quando arrivò lei subito mi chiese a cosa servisse il burro, “è finito l’olio”, le dissi…… mentre nella posizione del 69 con lei sotto, le spalmavo le labbra della fica con quel burro morbito, fica che per la verità era già bagnata, incominciai a leccarle il clitoride muovendo la lingua dolcemente in tutte le direzioni mentre con i suoi mugolii si distendeva in una postura dolcemente rilassata.
In quella eccitante situazione, tutta bella lubrificata, presi un godemiche, quello più lungo, 38 centimetri di puro silicone fabbricato ad arte, pronto ad entrare nella sua accogliente vulva…. glie lo misi con dolcezza nella fica tutta bagnata e lubrificata, e con un colpetto.. mentre lei mugugnava dal piacere, entrò fino a fermarsi a circa metà della sua lunghezza, togli e metti gira a destra e a sinistra, i suoi mugolii cominciavano ad aumentare di intensità e frequenza, il mio dito per un’istante sostituì la lingua nel tintillare il clitoride, e fu in quel momento che vidi un rivolo di burro che uscendo dalla fica scese sino a posarsi sopra a quel buchetto che era lì a qualche centimetro più sotto, quel buchetto che guardavo eccitato, ed ancor più mi eccitava il solo pensiero di penetrarlo con quel siluro.
Quasi tremavo dall’eccitazione, non sapevo se osare; già parecchie volte mi disse che non voleva, aveva paura che gli facessi male ed era sporco, ma questa volta era una situazione diversa…. “io ci provo” pensai.. al massimo mi dirà ancora una volta di no…
Presi così coraggio, avvicinai il dito al suo sfintere pieno di burro per accarezzarlo.
Mugolando mi disse…. “Che fai..?”…
“Tranquilla”… risposi io….. “ti faccio solo del bene… vedrai..” .
lei..” ho capito mi vuoi inculare!!… Va bene.. ma mi raccomando.. non farmi male” replicò ancora mugolando.,
“non ti preoccupare” le dissi.. …..
lei eccitata mi rispose.. “ OK .. ma giurami che un giorno potrò farlo anch’io su di te..” …
”Va bene” ..le risposi.
Era quello che avevo sempre sognato.. avere il suo consenso ad incularla, e senza dar peso a quella promessa andai avanti..
Ero in uno stato di eccitazione tale che le sbrodolai tutto il seno e lei con godimento disse…
”ahhh che bello… la tua sborra è caldissima..”… .... “maaaa…...tornado al mio buchetto oscuro…… mi vuoi proprio inculare.?”.. mi chiese eccitata,
“certamente” risposi…
“sai... -continuò- …te lo chiedo perché…. non sono riuscita ad andare in bagno… ed ho paura che se ci provi ti sporchi….... a dire il vero ho un po di problemi … e non riesco aaa….??! “….
Prima che finisse la frase le chiedo… “Allora che facciamo..?”…
Lei… “fammi alzare ho un’idea…ci penso io”
Andò in bagno e dopo poco si presenta con la sua sacca per le irrigazioni vaginali (tempo prima, a quello mi aveva detto che serviva)… piena d’acqua che sapeva sapone di Marsiglia.
”Ecco fatto” ..disse … “prima di incularmi è meglio una bella pulizia” .. si mise supina sul letto e mi disse….” Dai fammi un bel clistere per pulirmi!”. Due litri di acqua e sapone pronta a riempirla sino al più remoto angolo del suo intestino.
Sorpreso e perplesso, tolsi un quadro che aveva un bel gancio ed appesi sopra il letto la sacca , lubrificai la canula, la infilai in quel buchetto ed aprii il rubinetto. Il liquido scendeva lentamente ma inesorabilmente… la sacca si svuotava e lei si riempiva.
“Mmmmmm… che bello… caldo…” mugolava…. “che meraviglia… mi piace un casino..”
Io ero eccitatissimo e venni ancora una volta…. Le sbrodolai tutta la schiena con una schizzata di sperma bollente .
Ultimato il clistere andò in bagno a liberarsi del suo peso, tornò e volle farne ancora uno per togliere i residui di acqua saponata .. e così la accontentai.
Tornò e si rimise sul letto, io, in quello stato di massima eccitazione continuai a fare quello che avevo interrotto…
Le baciavo il collo e le orecchie, e tra un bacio e l’altro le chiesi come si sentisse dopo il clistere….... senza imbarazzo mi rispose.. “bene.. sono abituata..dopo un bel clistere mi sento un’altra, ho incominciato qualche tempo fa, facevo fatica e mi faceva male andare in bagno, ho letto del sollievo che da il clistere in questi casi ed ho provato …. da quando uso questa tecnica non mi fa male , me ne faccio uno o due alla settimana, quando tu sei al lavoro, ma visto che ora ho il mio infermiere personale me li potrai fare tu.. se lo vorrai?”.. “certo” ..le dissi.. e continuai a fare quello che avevamo interrotto.
Mi misi dietro di lei, con tutto quel ben di Dio di fronte agli occhi, le spalmai ancora del burro nello sfintere ed incominciai delicatamente a penetrarle l’ano con un dito, sentivo il suo intestino libero ed il mio dito si muoveva piano, delicatamente, dentro al suo intestino mentre il suo ano stringeva forte, continuavo a muoverlo dentro di lei, e lei incominciò ancora a mugolare di piacere, tolsi il dito e delicatamente ne introdussi due, li facevo uscire piano e quindi li introducevo sempre delicatamente, con movimenti continui,
lei era sempre più in preda ad ansimi di piacere, presi dal frigo un altro burrino, e glie lo infilai come una supposta, quindi presi il godimiche e lo appoggiai al suo ano…” mi raccomando.. fai piano” .. mi disse con voce roca smorzata dall’eccitazione.
Il godimiche era fatto come una grossa eeee molto lunga supposta, partiva con una punta arrotondata per poi allargarsi, l’ano era già abbastanza dilatato dal mio lavoro di dita, un piccolo sforzo per superare lo sfintere ed hoppp .. ecco entrato i primi 5 centimetri di punta….
Con un grido di piacere…. mugolando disse…“ ahhhhaaaa.. che bello… continua…non fermarti “..
.. così molto delicatamente e lasciando ai tessuti dell’ano il tempo per adattarsi all’intruso, continuai a spingere….poi togliere ed ancora ad introdurre in un susseguirsi di movimenti alternati…
“ ahaaaa… e bellissimo.. così mi fai venire” disse con voce flebile ma decisamente gaudente…io non volevo smettere, era troppo eccitante vederla godere in quel modo e vedere il godimiche che entrava ed usciva dala suo sfintere come mai prima. La girai e ci rimettemmo nella posizione del 69 in modo che io potessi leccarle la figa, e mentre lei prendeva in bocca il mio cazzo che era come il marmo di Carrara.. le spinsi il godimiche ancora più in fondo e lo estrassi …
per poi spingerlo con foga nel suo buco sfondato, in concomitanza di questa spinta più energica delle altre tutti i 38 cm dell’arnese entrarono e sparirono nel suo intestino mentre lei strinse le chiappe come per far suo tutto quello che poteva…… a quel punto con un lungo grido di piacere venne irrefrenabilmente, schizzando e bagnandomi il viso con i suoi libidinosi succhi …ed anch’io le riempii la bocca ed il bel viso in un orgasmo mai provato prima…
Ripresi i sensi disse… “E’ stato bellissimo… dai.. ora inculami tu” diede qualche spinta per far uscire il godimiche dal suo intestino, ed in parte uscì, glie lo tenni dentro per metà ancora per qualche minuto … (dovevo riprendere un po’ di energie)… poi lo feci uscire del tutto per liberare quello che da lì a poco sarebbe stato una mia ambita conquista.
Con lei sotto di me ed ancora un po’ di burro, spinsi il cazzo in quel buco che poco prima era dilatato ma che aveva già assunto la quasi normalità e con un colpo secco entrò per intero nel suo sfintere, sentii ancora un grido di piacere arrivare dalle sue labbra…”ahaaaa mi fai venire ancora…” disse con voce rauca..e bagnò ancora dei suoi succhi tutte le lenzuola…dopo qualche minuto di pompate energiche venni dentro di lei con immenso piacere…..di entrambi..
Racconti erotici amatoriali inviati dagli utenti, storie incredibili forse di fantasia , forse vere di sesso di ogni tipo, ma comunque sempre eccitanti. Inviate la vostra vostra storia erotica !